Portiamo i tuoi server, applicazioni e dati nel cloud con un approccio strutturato che elimina i rischi. Nessun fermo produzione, nessun dato perso, nessuna sorpresa in fattura.
Molte aziende tentano la migrazione cloud senza un piano strutturato: finiscono per pagare più del previsto, subiscono fermi non pianificati o scoprono dopo mesi che alcune applicazioni non sono compatibili con il nuovo ambiente.
Una migrazione corretta inizia dall’assessment: capire cosa si ha, cosa si vuole ottenere e quale percorso è più sicuro. Solo allora si esegue, con un piano di rollback pronto per ogni evenienza.
Dalla prima analisi alla gestione post-migrazione: ti accompagniamo in ogni fase con competenza e trasparenza.
Analizziamo ogni componente della tua infrastruttura: server, applicazioni, dipendenze, licenze e carichi di lavoro. Il risultato è una mappa chiara di cosa migrare, come e in quale ordine.
Niente sorprese. Il piano di migrazione include tempi, responsabilità, rischi identificati e relative contromisure. Lo approvi tu prima che iniziamo.
Utilizziamo tecniche di migrazione live che permettono di spostare i carichi di lavoro senza interrompere i servizi. Le finestre di manutenzione sono pianificate e comunicate con anticipo.
Il cloud può costare molto di più del previsto se mal configurato. Dimensioniamo le risorse in base all’utilizzo reale e implementiamo policy di scaling automatico per evitare sprechi.
Ogni ambiente cloud viene configurato seguendo le best practice di sicurezza: segmentazione della rete, accesso privilegiato, crittografia dei dati a riposo e in transito, log di audit.
La migrazione non finisce con il go-live. Per le prime settimane monitoriamo attivamente le performance, interveniamo su eventuali anomalie e ottimizziamo la configurazione.
Eseguiamo un inventario completo dell’infrastruttura on-premise, analizziamo le dipendenze applicative e valutiamo la compatibilità con l’ambiente cloud di destinazione.
Definiamo l’architettura cloud ottimale, scegliamo le strategie di migrazione (lift & shift, re-platforming o refactoring) e prepariamo l’ambiente di destinazione.
Migramo i carichi di lavoro in ondate successive, iniziando dai sistemi meno critici. Ogni ondata è validata prima di procedere con quella successiva.
Verifichiamo l’integrità dei dati, testiamo le performance, ottimizziamo i costi e dismettono l’infrastruttura on-premise solo dopo la conferma definitiva del cliente.
Dipende dalla complessità dell’infrastruttura. Una migrazione semplice (pochi server, applicazioni standard) può completarsi in 2–4 settimane. Ambienti più articolati richiedono 2–4 mesi. L’assessment iniziale fornisce una stima precisa.
Assolutamente. L’approccio ibrido è spesso la scelta migliore: alcune risorse restano on-premise (per requisiti di latenza, conformità o preferenza), mentre altre migrano al cloud. Progettiamo architetture ibride coerenti e sicure.
Ogni fase prevede un piano di rollback documentato e testato. In caso di anomalia, ripristiniamo l’ambiente precedente in tempi rapidi. L’infrastruttura on-premise non viene dismessa finché il collaudo cloud non è completato e approvato.
Con una pianificazione corretta, l’impatto sugli utenti è minimo o nullo. Le operazioni più delicate vengono eseguite in orari non lavorativi. Dove necessario, comunichiamo in anticipo le finestre di manutenzione programmate.
Un assessment gratuito della tua infrastruttura. Scopri cosa funziona, cosa no e cosa si può migliorare — senza impegno.